Storia di una donna e di un amore

Grigio è il tempo

nel primo mattino

e il cielo piange

la sua miseria,

ma l’anima mia

reagisce,

spazzando via grigiore,

rimpianti,

e crucci,

risentimenti

ed ire!

Nel silenzio dell’alba,

galleggiando

leggero e sereno

nel mio letto,

L’anima mia ha scelto

oggi

di pensarti,

donna mia mai avuta,

così complessa

e ricca

di mille aspetti!

Donna fremente

nella dolcezza

d’un amore

pur breve!

Ma costruì qualcosa

che la vita

spinse da parte!

Ma sopravvisse!

Donna

risoluta,

forte

come un guerriero,

costruendo

il potere,

gustandone

perché no?

l’ebrezza,

usandolo per difesa

forse anche

per conquista!

Eccellendo,

Come sempre hai poi fatto!

Indomita

nella gioia

e nel dolore,

sollecita

sempre

dei deboli,

devota

di una fede

viva e vissuta!

Per decenni

attuata!

Madre felice,

e matriarca,

amorevole e saggia!

Quella donna

che mezzo secolo dopo,

io incerto

e timoroso,

innamorato,

per caso

risvegliai!

Forse

aiutato

dal ricordo

d’una mano,

teneramente

tenuta,

su di una panca

all’Ufficio Tasse!

Donna che subito

reclamò

i suoi sogni!

Dolcemente

mi rinnovò!

Mi fece

nuovamente poeta!

Gustammo,

mia diletta,

l’ebrezza di un sogno

divorato assieme,

che manteniamo

nel nostro cantuccio

quasi giornaliero,

dove,

messa da parte

la trita realtà,

ci rifugiamo.

A volte per pochi attimi,

attenuando la noia,

stemperando

le pene dei corpi

provati dal tempo.

Trovi ancora,

amor mio,

l’energia

per chiamarmi,

sopportando

paziente,

il mio ripetere!

Perché, mi dici,

il quotidiano,

intenso lavoro

pur fruttifero,

non è storia

da raccontare!

I nostri ricordi

lo sono,

le scoperte,

le fertili fantasie

che alimentano

il nostro dialogo

disteso,

felice!

Abbastanza

per non chiudere

mai

questo nostro capitolo,

creato in un lampo

il 9 febbraio 23,

esploso

in un arco febbrile

di dialoghi e impulsi,

assieme dipingendo ricordi,

assieme risvegliando emozioni,

assieme

creando un libro,

che ora rimane,

testimone

di un anno bello,

diverso!

Anno vissuto

dimenticando il piattume

da sempre,

affrontato

pazientemente

per curare,

ciascuno di noi

a suo modo,

il nostro idolo,

la famiglia.

Che il tempo,

Renata,

non ci stanchi un giorno,

tanto da dirci ciao,

chiudendo

un capitolo

luminosissimo

della nostra vita!

Per non sciuparlo

nella banalità.

Ti vorrò sempre bene!

St. Kitts, 1 di Marzo 2024

© Emilio De Luigi