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The civil war in Ethiopia and Eritrea lasted for decades after the overthrow of Emperor Haile Selassie I. In 1976 the author, with the help of the legendary freedom fighters of the Eritrean Popular Liberation Front (EPLF), escaped to Sudan after having lived most of his life in what became two war-torn countries. This book is a testament to this brutal civil war, the author’s resiliency and his journey to safety. The author was raised in Eritrea with his nuclear Italian family, and with exception of a stint at Rome University to complete his education, he lived in Eritrea and Ethiopia proper for 35 years.

The poems in this book (the author’s fourth one) are of different subjects. Some describe the lands of Eritrea and Ethiopia and their uniqueness and grandiosity; the incredible expanse of their high plateaus; the roaring power of their deserts; the shining splendor of their lakes and sea. Others celebrate the beauty of the author’s spouse, Giordana, and the deep bond the author and his wife had the good fortune to share, uninterruptedly, until her death in 2003. Still others take up the tales of various peoples of those lands, from the slyly, lucid novels of the Amharas, to the mocking stories of the Gouraghe and the absurd, quipping fantasies of the Oromo. Finally, a last group includes poems dedicated to events, environments and situations typical of everyday life in Eritrea and Ethiopia in the Sixties, verses addressed to friends, meditations and inner reflections. This book is in its own way a celebration of the African world.

Love poems in English and Italian.

Offro qui dei versi d’amore, dei canti, delle leggende, e tanti ricordi di una lunga vita spesa in Eritrea ed Etiopia, due nazioni che dopo la grande nazione Egizia, son forse le più antiche del continente Africano. I miei versi son testimonianza non solo delle mie passioni e delle mie tante debolezze, ma anche della mia reverenza per la splendida natura, per il paesaggio e per le tradizioni di quelle due nazioni del Corno d’Africa. Con la mia famiglia ho goduto per decenni della loro ospitalità, ho ammirato la bellezza delle loro genti e l’autenticità e antichità dei loro usi e costumi. Sin dall’infanzia ha subìto il fascino delle loro montagne, dei loro deserti, dei loro fiumi, delle loro foreste. Ho profondamente amato quella natura così unica nella sua varietà, e continuo a sognarla. Perché ha contribuito a fare di me la persona che sono, molto più di quanto non abbiano contribuito i miei studi, la lenta maturazione dei miei libri e le mille altre mie esperienze umane ed ambientali. Quello che tanti chiamano “Mal d’Africa”, è per me semplicemente affetto imperituro per la mia terra e la mia gente. Per me, il perenne emigrante che in fondo è rimasto uno straniero ovunque abbia poi vissuto, inclusa la terra madre dei suoi genitori, forse quello è stato il solo vero punto fermo, il mio valore morale più genuino. La maestosità schiacciante della natura africana mi ha insegnato l’umiltà, la lotta continua delle sue genti per la sopravvivenza mi ha insegnato la perseveranza, la disposizione mite dei suoi popoli mi ha insegnato la tolleranza. Questo modesto mio nuovo libro perciò mi rappresenta forse meglio di quanto lo possano fare altri miei libri. E per tutto questo, al di là del vostro giudizio sulle mie ansie amorose, spero di stimolare almeno un poco la vostra curiosità per il grande continente Africano, le sua splendide genti, i suoi affascinanti costumi, i suoi perenni tormenti, la sua immensa e complicata storia.


The Italian version of 93 days.

Son passati dieci anni dalla prima edizione di. questo libro, originalmente scritto in inglese. A richiesta di molti, ho preparato questa traduzione nella quale, tranne i commenti iniziali, il testo originale non è stato né alterato né attualizzato. Le uniche addizioni al testo sono tre foto di importanti protagonisti della mia fuga, non disponibili nel 2010. Spero che questo libro aiuti a capire alcuni degli aspetti più drammatici del dramma e del tormento delle popolazioni del Corno d’Africa, la terra alla quale tanti italiani son tutt’ora legati sentimentalmente. Chiarisco che questo libro non è un romanzo, né un libro di storia, e non è nemmeno un memoriale di famiglia. È la cronaca di ciò che è accaduto a me, alla mia famiglia, a moltissimi amici, ed alla umanità che mi circondava, durante la guerra di liberazione dell’Eritrea dalla dominazione etiope, fino alla data della mia fuga nel 1976, con particolare enfasi sugli avvenimenti occorsi dal 1974 al 1976. La foto della copertina proviene da Panoramio.

NOTA ALLA SECONDA EDIZIONE:

In questo libro il tema è la mia fuga dall’Eritrea dilaniata dalla guerra di liberazione dal giogo etiope, fuga conclusasi felicemente in Roma il 1 di giugno del 1976.

La guerra vi è narrata descrivendo quel che è successo a me, alla mia famiglia, ai miei amici e conoscenti, ed al paese intorno a noi. Non è un libro di storia, ma nemmeno un memoriale di famiglia. È una testimonianza fedele di una guerra civile a livello della quotidianità.

Questa seconda edizione è la traduzione del libro originalmente scritto in inglese, pubblicato nel 2010. Ci sono alcune aggiunte e delle correzioni, ed in certi punti tradurre fedelmente l’idea ha significato letteralmente riscrivere il testo. Quindi le frasi possono essere state un po’ cambiate, ed a volte estese, ma rispettandone il senso.

Data l’abbondanza di nomi etiopi, eritrei, oromo e arabo-sudanesi, che son quasi tutti accentati nella pronuncia, ho adottato il principio di accentarli quasi tutti, eccetto quelli palesemente piani. Non esiste una regola chiara in merito all’uso del tipo di accento (non credo ci sia nemmeno in italiano), per cui, in assenza di referenze lessicali, ho usato solo un accento, l’accento grave.

Ho mantenuto i nomi italianizzati delle città, inutile confondere il lettore scrivendo per esempio Ak-wirdet invece di Agordat, Akhriyah invece di Acria, o Mitsiwa invece di Massaua. De resto la versione italiana dei nomi dell’Eritrea e dell’Etiopia è facilmente identificata da Google e Wikipedia.

Avverto che la mappa qui inserita è la stessa usata per l’ edizione in inglese. Non è stato possible tradurre la leggenda.

Per quanto riguarda il mio italiano, fatemi dire che tranne durante i cinque anni della scuola secondaria al Liceo Cavour di Roma, non ho mai vissuto in Italia ininterrottamente per lunghi periodi.

Ciò ha influenzato il mio italiano, non nel lessico credo, ma nella struttura sintattica, e quindi questo libro, pensato in inglese, lingua analitica famosa per i suoi periodi brevi, e tradotto in italiano, gloriosa lingua che puoi addirittura usare senza punteggiatura, lo troverete in qualche frase poco italiano. Ne ebbi prova, per esempio l’Ing.Giulio Trevisan della Prass di Verona per cui lavorai decenni addietro, quando scrivevo per lui ufficialmente, verificato il contenuto mi diceva: “Ben detto, ora scriviamolo in italiano!”

Scusatemi, non posso far meglio.

Desidero chiudere questa introduzione ringraziando la Apple Community, in particolare Barry, per il validissimo aiuto.

Ricordi che i prezzi dei miei libri li fa Amazon, non io.

Grazie dell’interesse, e saluti.


Le vicende amorose possono esser le più diverse, come tutte le vicende umane, variando dalle banali alle eccezionali.

La mia vicenda è semplicemente insolita, ma non tanto per i suoi protagonisti, che son persone normali, o per i loro sentimenti, che sono comuni a tutti gli innamorati, quanto per le circostanze storicamente drammatiche, o imprevedibili, in cui si dipana.

Comincia infatti mezzo secolo addietro e presto pare disfarsi nel bel mezzo di una rivoluzione, riaccendendosi oggi per pura casualità, direi sorprendendo prima di tutti i suoi protagonisti, sempre gli stessi, che il capriccio del caso ha improvvisamente rimesso assieme, ma solo virtualmente. Miracolo? Macché! Capriccio del caso! Ma la mia storia è genuina, sincera, e senza niente di inventato, forse un po’ abbellito! Mi scuserete, ma a 92 anni si diventa finalmente ottimisti!

E ve la racconto prevalentemente in poesia, altra cosa insolita, specie nella realtà sociale contemporanea.


Primo volume.

Il 2 gennaio 2020 uno scienziato, per un errore tecnico, salva da morte certa Giulia Landini, una giovane donna, per un incidente alla diligenza su cui viaggiava il 30 giugno del 1628.

Questo libro, racconta la vita di Giulia Landini, a fatti avvenuti, nel ventunesimo secolo.


Secondo volume.

Il 2 gennaio 2020 uno scienziato, per un errore tecnico, salva da morte certa Giulia Landini, una giovane donna, per un incidente alla diligenza su cui viaggiava il 30 giugno del 1628.

Questo libro, racconta la vita di Giulia Landini, a fatti avvenuti, nel ventunesimo secolo.


Two other written works by the same author were published before he came to Canada. Unfortunately, no links can be provided due to the books being published before computer technology and the internet were invented. These are, however, the only remaining copies of each book. The others were lost at the printing press when the author escaped from Africa.

Brevi considerazioni sulla Scienza (1958)

Risveglio (1967)