Lontanissima e vicina

Sin dal primo mattino,

come di consueto,

già nella mente

mi accompagni.

Aspetto,

speranzoso,

di sentir la tua voce,

gioir del tuo sorriso.

Ed ecco,

nel meriggio,

solitario e piovoso,

mi raggiungi nell’ etere,

remota.

Peccato!

È solo un messaggino!

Non c’è rete, oggi.

Che importa?

Ti sogno,

sorridente,

lo sguardo luminoso.

E ti mando

d’impulso

un saluto

fresco,

sereno,

come i campi

fioriti di Monet,

ed antico,

rinascimentale.

Quasi l’eco

d’un madrigale:

‘Un abbraccio, mia diletta!’

Che bel saluto!

Mi da gioia,

profuma,

è lieto

come un cinguettio

nel rigor dell’inverno.

È fedele,

come il giallo della ginestra.

È intimo

come una rosa rossa.

Ed è ora allegra

per me la pioggia,

chiaro il meriggio!

Ti amo,

Renata,

mia diletta!

St. Kitts, 17 Dicembre 2023

© Emilio De Luigi

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