Immaginifico
come D’Annunzio,
il sole
oggi
si è fatto artista,
carezzando le foglie,
stampandone
sul cemento l’ombra,
in bizzarri arabeschi.
Beffardo
come Rigoletto,
gioca ora
a rimpiattino
con le candide nuvole
frettolose nel vento.
Eccoli gli arabeschi!
No!
Non ci son più!
Ondeggiano le fronde nuove
tutt’ora intatte,
si aggrappano i passerotti,
in un tango lento!
Mi carezza
dolcemente
il fruscio
di tanto verde,
che brilla e bisbiglia!
Riempie i miei occhi,
lenisce
amoroso
l’anima mia.
Cerco attorno,
ma oggi
no!
Non voglio fantasmi!
Vorrei
piuttosto una musica!
Forse una fuga
di violini, di viole,
di Antonio Vivaldi!
O di Bach,
il grande
Johann Sebastian,
suo alunno!
O forse meglio
la libido
intensa,
corposa,
sudata,
di Summer time!
Che bello!
Ma dove è il fiume?
E non saltano
i pesci!
Nel meriggio
solo rimane
la sonnolenza!
E forse,
perché no?
Anche
qualche bel ricordo.
St. Kitts, 14 maggio 2024
© Emilio De Luigi