Lieve
è la brezza
dell’alba,
quasi solenne,
il silenzio.
Solitari
i gorgheggi
amorosi
del robin,
lenti
i battiti
del mio cuore antico.
Trattengo
il respiro,
galleggio nel tempo!
L’attimo eterno
amico mio robin,
è nostro!
Breve felicità!
Fruscio improvviso d’ali
basse nel cielo!
Frotte d’oche
vocianti
si affrettano verso il lago.
Ma subito si perdono
le loro grida!
Torna l’incanto!
Persi come le oche
giacciono
ancora nell’oblio
i miei tanti fardelli,
svaniti all’alba
come il lamento
d’un treno lontano!
Ma ahimè,
già nel silenzio
di nuovo denso,
bisbigliano nei nidi
i nuovi nati,
e cominciano
nell splendor del verde
i voli
i bisticci
i cinguetti!
Ormai
nell’immenso
non più tinto di rosso
altissimi
preziosi,
danzano cori
di nuvole bianche,
snelle
e capricciose.
È il mattino!
Chissà
se ci sarà un domani?
Se l’universo
ripeterà
questa sua
opera d’arte?
Vivremo
di nuovo
l’emozione
di cantare Alleluia?
St.Kitts, 11 maggio 2024
© Emilio De Luigi