Libri sacri

Carissima amica,

Mi chiami rigido materialista. Ti dico: non sei la prima. Però pensa una cosa: sto solo chiedendo che gli oggetti siano considerati oggetti. Direi che chiedo l’ ovvio. E visto quello che invece succede inevitabilmente quando gli oggetti son dichiarati sacri, credo che il mio desiderio sia da considerarsi come più che accettabile.

Del resto ammettere che un Corano o una Bibbia o i Vangeli o la Torah o i Veda son dei libri non impedisce certo in nessun modo ai fedeli di apprezzarne l’ utilità per le loro credenze, ne è una mancanza di rispetto.

Oltretutto un libro può essere rimpiazzato. Un essere umano, come la bambina cristiana in Pakistan, è unico. Come dice mia nipote, un libro si può ristampare, una bambina no.

Tutto questo sembra banale? No, non sembra banale, è davvero banale, assolutamente banale! È la storia banalissima di una bambina che aveva nella borsa alcune pagine di un libro. Niente che possa giustificare il suo arresto da parte di una polizia ipocrita e corrotta che proclama la necessità di proteggerla e di evitare che i vicini ne brucino la casa.

Questo è il punto fondamentale. Di quel libro chiamato Corano i mullah, gli ayatollah e gli Imam han proclamato la assoluta sacralità, facendo dell’ episodio banalissimo della bambina un evento straordinario, con tutto quello che ne sta derivando.

Io ho forse 6 diverse copie della Bibbia e dei Vangeli (di cui una elettronica ed una pubblicata nei primi dell’ 800 con belle incisioni), due del Corano, una ventina di libri sul Giudaismo, tre o quattro libri sull’ Induismo, due sul Giainismo. Sono sugli scaffali o nel mio reader. Li prendo continuamente per leggerli, li lascio sul tavolo aperti, a volte per settimane. Ma se un giorno mi si imponesse di trattarli come sacri, pena la galera o la morte, farei le valigie e cambierei paese. Perché qualcuno, per esempio un vicino che magari non ama gli italiani, o un funzionario addetto agli affari sacri che aspira ad una promozione, o un prete o mullah o bramino o rabbino che cerca di convincermi a vender la mia casa a prezzo stracciato (e perché no a un suo parente?), troverebbe facilmente il modo di colpirmi: “Tiene il libro sacro in terra!” o “Il libro sacro è macchiato di caffè!” oppure “Per tenerlo aperto ha usato un bicchiere!”, o “Legge libri di false religioni!” e così via.

Perché questo, e solo questo, esclusivamente questo, è ciò che alla fine è sempre successo col sacro. A parte gli esempi che vengono ora dal Pakistan e dal Medio Oriente, in particolare dall’ Egitto dove (ancora) abbondano i cristiani, la storia ha tramandato casi famosi, per esempio la persecuzione e la espulsione dalla Spagna dei Moriscos (musulmani convertiti al cristianesimo) e degli ebrei convertiti. Entrambe le categorie spessissimo erano accusate di sacrilegio ad opera dei pii collaboratori della devotissima Isabella di Castiglia la quale con il valido aiuto della chiesa di Roma, che creò per tale scopo l’ Inquisizione, processava i malcapitati e (quando di buon umore) li espelleva dal paese. La Isabella poi litigava ferocemente col Papa che strepitava (invano) per essere lui a incamerare i beni che venivano confiscati a quegli eretici sacrileghi.

Il risultato fu che dopo migliaia di processi, abusi, decreti, ed esecuzioni (al rogo), Moriscos ed ebrei sparirono dalla Spagna. Però i primi erano i migliori agricoltori del paese, ed i secondi la classe più vigorosa nel commercio, oltre che i migliori amministratori nello stesso governo spagnolo. Per cui oggi la Spagna è il terz’ ultimo paese del sud Europa.

Il tutto ovviamente nel nome di Gesù, nostro Salvatore.

Circa i valori che insegno ai miei nipoti, prevalgono due: Innanzi tutto non reagire ed offrire sempre una possibilità a chi si comporta male con noi; in secondo luogo mettere l’ essere umano al centro del nostro mondo. Li avevo imparati questi due valori al Liceo, leggendo Emanuele Kant. Li ho visti realizzati in pieno da Padre Luca Milesi, che è diventato per me il modello dell’ essere umano che cerco invano di essere. Per questo il mio primo libro americano è dedicato a lui.

Buona giornata amica, son felice di averti incontrata nuovamente.

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