(L’inizio del titolo è copiato da un libro di Roberto Gervaso, noto giornalista italiano)
Un altro esempio di una realta’ trascurata e’ senz’altro dato dalla assurdita’ della dottrina sull’Inferno comune alle tre grandi religioni giudaiche.
Inizialmente concepito in forma rozza come un luogo di fisiche sofferenze (vedi l’opera del sommo Dante), e come tale diffuso dall’arte con le sue rappresentazioni delle anime al barbecue, l’Inferno e’ poi andato per qualche secolo alla deriva, grazie all’affermasi della scienza e della cultura laica in generale, approdando fra l’altro al concetto di “stato di assenza di Dio”.
Delle tante assurdita’ del concetto dell’Inferno,, una in particolare e’ tale da farci chiedere come si possa ancora conciliare con altri concetti religiosi con i quali coabita.
A tale scopo vi invito ad immaginare il tempo come una linea infinita, cioe’ una linea su cui potete tranquillamente balzare in avanti a piacimento, per esempio un miliardo di miliardi di millenni da oggi.
Se lo fate, noterete che nulla attorno e’ cambiato: la linea ha lo stesso aspetto che aveva, e guardando in avanti, e’ identica a quella che vedete stando al punto di partenza.
Per sicurezza, ripetete l’esperimento mentale immaginando di ripetere il salto un miliardo di miliardi di volte
Stesso risultato, il panorama sarebbe identico, guardando in avanti la linea vi apparirebbe come prima senza fine.
Ora fate un paragone: cosa contano in confronto con l’eternita i poveri anni della nostra vita?
Certo molto meno di un granello di sabbia nella massa delle spiagge del mondo, o di un lampo nelle mgliaia di tempeste attive continuamente nel nostro pianeta.
In realta’ la nostra vita non conterebbe nulla, perche’ comparare il finito all’infinito e’ ridicolo, son due categorie diverse, come il numero tre a confronto con la infinita’ dei numeri.
Quindi ci si chiede: Merde! – alla francese – come e’ possibile che per i nostri peccati, concentrati in quei irrilevanti attimi della nostra esistenza, venga compromessa la salita sul treno della eterna beatitudine?
Ma come e’ possibile? Dove e’ la logica di un simile mostruoso sistema?
Che fra l’altro saebbe stato inventato da Dio, per definizione unanime delle tre religioni “infinitamente misericordioso e compassionevole!” Ve lo raccomando!!!
Gia’ siamo qui in questa valle di lacrime per pagare un peccato di sfida a Dio fatto dai due primi esserei umani del creato, peccato di cui ovviamente non possiamo essere responsabili per il semplice fatoo che non esistevamo, quindi si tratta di un peccato non commesso, ed oltre tutto ora siamo qui con questo Dio che ci dice :”Ecco sei vivo! Non peccare! Haha! Come? Hai peccato? Spiacente, sei a piedi, niente treno della beatitudine eterna, Inferno per sempre!”
Tant’e’, dicono i seguaci di Abramo, questa e’ la regola!
Mi verrebbe da dire: Ma andate all’Inferno!
State bene amici.